LE PROVE

La AAIV, nell'ambito del suo programma di prove delle attrezzature di sicurezza, ha effettuato sinora una prova in mare  per il recupero Uomo A Mare , una prova di un atollo(oggi obsoleto) e una prova Zattera.

Per le foto della prova Attrezzature Uomo A mare vedi qui

Per le foto della prova Atollo vedi qui

Per dettagli  della prova Zattera vedi qui.



Commenti alla prova attrezzature Uomo A Mare

In questa occasione abbiamo provato:

  • un Kim Sling della Ocean Safety inglese in quanto raccomandato dalla rivista Yachting Monthly (foto 4 e 5)
  • un Kim Strop, una sagola da lancio con una piccola imbragatura, sempre della Ocean Safety (visibile nella foto 3, assieme al Lasso e al Tri)
  • un Tri, un prototipo di lentia triangolare, realizzato dalla AAIV (foto 8,9 e 10)
  • un Lazo, anch'esso costruito dalla AAIV (foto 3,7 e 9)

Per simulare l'Uomo A Mare abbiamo utilizzato Mobby, un manichino autocostruito, (foto 1 e 2) utilizzando una tuta, delle taniche e dei contenitori di varia grandezza riempiti d'acqua.

Un ottimo manichino, semplice da fare, svuotato d'acqua si trasporta facilmente, riempito d'acqua galleggia ma pesa 70 kilogrammi quando esce dall'acqua. 

Una prima constatazione è stata la quasi insormontabile difficoltà di sollevare a bordo solo con le mani un manichino di 70 kg inerte . Le condizioni erano purtroppo di mare piatto senza vento, essendo calato il promettente borino del mattino. Ci siamo limitati a fare delle prove unicamente delle fasi di aggancio e di sollevamento.

Prove com lo Sling e lo Strop.

Come era ben evidente sia lo Sling che lo Strop non servono ad agganciare un UAM inconscio.

Avendo solo questo tipo di attrezzo a bordo, l'unico modo per imbragare l'UAM è mandare in mare un volontario, legato, con il problema di dover recuperare poi anche questo secondo uomo, il che potrebbe non essere poi semplice con mare formato.

Con entrambi gli attrezzi abbiamo provato a sollevare un uomo vero, in quanto il sollevamento del manichino non presentava problemi.

Qui sono nate le sorprese: con lo Strop, che ha una imbragatura relativamente piccola, nessuno ha resistito più di mezzo minuto, in quanto l'imbrago fermava la circolazione sotto le ascelle e faceva molto male.

Il dolore è tale che il malcapitato alza le braccia e l'imbrago scappa via.

Quindi riteniamo che lo Strop non vada usato per il sollevamento, salvo che per bambini, ma solo per tenere agganciato il naufrago conscio vicino alla barca.

Noi abbiamo provato persone dai 50 ai 90 kg.

Al contrario lo Sling si è dimostrato confortevole nella fase di sollevamento di un uomo vero. Quasi nessun senso di soffocamento o di dolore. Dobbiamo far notare che il modello di Sling da noi provato è di ottima qualità, sia per quanto riguarda l'imbrago stesso che per il diametro della cima, di spessore sufficiente a non tagliare le mani ai soccorritori, cosa che invece capita con molti dei prodotti economici in commercio.

Prova con il Lazo

Con piacevole sorpresa siamo riusciti ad aggangiare l'UAM inconscio rapidamente e con grande facilità  attorno al petto. (Foto 7). Il successivo collocamento dell' UAM nel Tri (foto 9) sempre con il Lazo è stato  semplicissimo. 

Nelle prove di sollevamento di un uomo vero però il cavo d'acciaio del Lazo, seppure ricoperto da un tubo in PVC, ha un diametro troppo piccolo e fa molto male. Non si è potuto usare quindi per il sollevamento di un uomo vero, ma non escludiamo che in una emergenza vera lo si possa fare anche se il malcapitato soffrirà parecchio.

Prova del Tri

Anche qui piacevole sorpresa volta armato 8 assicurando base del battagliola alla falchetta o altro la penna a una drizza colloca l'uam in mezzo al tri (foto 9 e lo si solleva ancor pi facilmente

L'uomo viene sollevato a livello del bordo della barca velocemente e con minimo sforzo.
(Nella prova avevamo una barca con rete di protezione che impediva il trasferimentofinale in coperta, non abbiamo nessun dubbio che in caso vero si debba tagliare la rete e passare l'UAM sotto le draglie.

Conclusioni

Commenti alla prova Atollo

Il gonfiaggio dell'atollo è rapido e l'atollo gonfiato è abbastanza ingombrante quindi va assolutamente gonfiato avendo ampi spazi attorno, non va certamente gonfiato sottocoperta.

L'apertura dell'atollo è semplice: basta tirare l'apposita maniglietta ben segnalata.

Una volta gonfiato si sentono dei  sibili preoccupanti, sembra che l'atollo si stia sgonfiando. In effetti è un po' così, ci sono delle valvole aperte di sovrapressione per sfogare il gas in eccesso, una volta finiti i sibili le valvole devono venir chiuse per sicurezza.

L'atollo è formato da due atolli con bombole di gonfiaggio indipendenti, il che da una certa sicurezza, peccato che quello provato da noi, per otto persone,  ci è sembrato un po' piccino.

L'atollo non ha alcun accessorio, salvo una cima per trattenere l'atollo alla barca prima che tutti siano sbarcati.

L'utilità dell'atollo ci sembra unicamente quella di tenere i naufraghi tutti assieme, non riusciamo ad immaginarci dei naufraghi SENZA salvagente resistere a lungo appesi alla cima dell'atollo.

Quindi usate sempre i giubbotti salvagente.