Prove su ancore
in questa pagina:
-un articolo di Giulio Mazzolini sulle prove fatte dalla rivista SAIL
-un intervento di G. Basile sulle ancore
-un intervento di Rocna, uno dei fabbricanti di ancore citati nell'articolo

Prove di ancore faubblicate sulla rivista SAIL

Una interessante serie di prove  sulla tenuta di varie ancore è stata pubblicata nella prestigiosa rivista americana di nautica SAIL , numero  di ottobre 2006.

Molte le sorprese.

Le prove sono state fatte in tre diverse locazioni con fondali sabbiosi di durezza diversa, con calumo 3:1, 5:1, 7:1.
Sono state provate  14 tipi diversi di ancore, tutte le più note e altre meno note,  disponibili nel mercato americano. Le dimesioni  scelte per la prova sono quelle consigliate dai costruttori per una barca da 35 a 40 piedi,

Sappiamo che la tenuta di un'ancora dipende da molti (troppi) fattori, nessuna prova riuscirà a coprire tutti i casi possibili, per questo il gruppo di lavoro di SAIL ha  provato tutte le ancore nelle stesse identiche condizioni, quindi, almeno per quelle condizioni, i risultati sono confrontabili.

Le prime sorprese vengono confrontando la tenuta. Tra le ancore con tenuta superiore a 5000 lb con calumo 5:1, riducendo il  calumo  a 3:1 solo tre ancore mantengono  una tenuta superiore alle 4000 libbre : la Fortress da 22 lb, la Manson Supreme da 35 lb e la Rocna  da 32 lb, (le due ultime neozelandesi).

Cambiando i fondali, solo tre ancore si comportano bene, conservando la tenuta in due fondali ma diminuendola vistosamente nel terzo, dove comunque hanno una tenuta superiore alle 1000 libbre: la Fortess, la Hydrobubble  da 16 lb e la Rocna. Va detto che nel terzo fondale tutte le altre ancore hanno avuto una tenuta inferiore, alle  1000 libbre.

La Manson  in due fondali su tre ha dato una tenuta inferiore alle 2000 libbre.

La Hydrobubble è un'ancora molto particolare con un piccolo galleggiante che mantiene l'ancora in posizione di arare; ha sorpreso i tecnici per le sue capacità di tenuta con calumo 5:1, superiore alle 5000 libbre in due fondali, ma l'articolo purtroppo non menziona la tenuta con calumi diversi. Questa ancora  è di gran lunga la più leggera  tra quelle provate. Forse una buona soluzione per un'ancora di rispetto.

Estremamente interessanti le prove di penetrazione sulla spiaggia, dove si è visto come le ancore penetrano nella sabbia, sono  prove non quantitative, solo visive, ma egualmente molto rivelatrici.

Alcune ancore non penetrano affatto e non fanno alcuna tenuta,  altre penetrano ma non affondano sufficientemente e spingono in avanti  un mucchio di sabbia creando un solco più o meno lungo  prima di fare tenuta.

Le sole che penetrano subito sono la Fortess, la Hydrobubble, la Rocna e la Wasi  da 32 lb, (che però ha dato scarsi risultati nelle prove di tenuta).

E le ancore note? Qui le sorprese sono incredibili: l'ancora tipo Bruce, nella prova una Claw Lewmar  da 36 lb,ha sempre arato, la mitica CQR Lewmar   da 38 lb,  non ha mai fatto presa neanche lei,  la Delta da  36 lb , di 22 lb,  ha avuto una tenuta inferiore alle 3000 libbre nel caso migliore, una ancora tipo Danforth, nella prova una Performance 20 della West Marine amricana, ha arato quasi sempre e quanto ha tenuto non ha raggiunto le 1000 libbre.

Io l'ancora tipo Danforth l'avevo già sbarcata in quanto non faceva mai presa, adesso  ho una Bruce e una  tipo ammiragliato Osculati di rispetto: domani corro a comperare una terza ancora,una Fortess o una Rocna,  forse una Rocna perché  ha un'aria più robusta della Fortress, che durante la prova è stata leggermente danneggiata (seppur continuando a dare ottimi risultati), la Hydrobubble non mi ispira fiducia in quanto  temo che  il galleggiante possa staccarsi.

Nel sito Rocna si può vedere un bel filmato sulle prove da loro fatte.  L'ancora Rocna ha un disegno particolare con una specie di ceppo semicircolare che la costringe a  mettersi   con la punta in posizione di lavoro . Altre ancore sono apparse sul mercato con un disegno simile (Manson, Sarca, Wasi), ma , secondo i risultati delle prove, con risultati inferiori.
Nella figura un'ancora Rocna.




L'intervento di G. Basile

Interessante la prova delle ancore eseguita dalla rivista SAIL, che conferma alcune idee che mi sono fatto sulle  ancore di nuova generazione, molto sbandierate evidentemente solo a fini commerciali.... Sapevo comunque che tra queste la Forftress è effettivamente affidabile pur essendo molto leggera. Ha il difetto di essere piuttosto costosa.

Ho due ancore, una "britanny", poco conosciuta ma certamente migliore di tante molto note e una "bruce".
La britanny tiene meglio, soprattutto sull'alga, dove la bruce non tiene affatto. Mi è capitato due anni fa di arare in rada a Cala Maestra  (Isola del Giglio) di notte con una forte  sciroccata. Fondale sabbioso, l'ancora era la britanny.

C'erano una trentina di barche e tutte, dico tutte, aravano. Ho salpato, ho unito con un cavo in tessile di circa otto   metri il diamante della britanny con la cicala della bruce, mi sono riposizionato ed ho ridato fondo alle due ancore così appennellate.
 Hanno tenuto. Al mattino sono andato a vedere la situazione con la maschera. Le due ancore erano quasi totalmente sotto la sabbia e il cavo che le univa era ben teso, anch'esso sotto la sabbia. Il fondale era di 5 - 6 metri, il calumo di 40 metri in catena da 8 mm., sufficiente per la mia barca di m. 9,50.

Poche furono le barche che smisero di arare: presumo che anch'esse impiegarono due ancore appennellate  o indipendenti (cioè con la barca  afforcata). La maggior parte continuarono ad arare, salpare e ridare fondo per tutta la notte. Molte barche vanno  in giro con una sola ancora, che  evidentemente in certi casi è insufficiente, anche se di provate caratteristiche.

Personalmente ho più fiducia sulle ancore appennellate, in quanto lavorano veramente insieme, suddividendosi  con continuità il carico, mentre due  ancore indipendenti, con le tipiche abbattute a dritta e a sinistra che prende la barca alla fonda quando soffia  davvero forte, capita spesso che un  calumo venga strattonato mentre l'altro è in bando. A questo proposito quella notte a Cala Maestra eravamo solo  due barche a stare abbastanza
ferme: un bel cutter grande che avava dato fondo di poppa, e il mio Brigand con la prua tenuta stabilmente al vento  dalla piccola e robusta vela  ingarrocciata al paterazzo e bordata piatta in mezzeria su un buttafuori, di cui è già scritto nel sito.

Quella volta ebbi la conferma della validità di questa soluzione: consente di vivere a bordo più comodamente che  con la poppa al vento, con la protezione della cappottina paraspruzzi sul tambucio che permette di tenerlo aperto, ciò che il cutter non poteva permettersi. E' vero che è necessaria un'altra vela, sia pure poco ingombrante, oltre all'attrezzatura per alzarla e tenerla bordata. Ma è anche vero che  spostare a poppa l'ancora, la catena, il pozzo della catena, il verricello ed il supporto dell'ancora sarebbe davvero impraticabile.

Giancarlo Basile



L'intervento di Rocna

(vedi sotto la traduzione in italiano)

Hi Giulio,
Thanks for the pointer to your website. Google translation allows me to read in English with no knowledge of Italian - nice yes?
Your article seems well written and you have clearly studied the SAIL article well. Actually it is a bit difficult to understand the first time it is read (the SAIL article), and there is already a bit of confusion. I think the writers were scared to say which was "the best", and also the testers (West Marine) sell the Manson Supreme, which we consider a copy of the Rocna.
In any case you may read some comments on it by Peter our designer here:
www.rocna.com/press/press_0610_wm_sail_testing.pdf

And if you wish you may link to that.
The Dutch distributor is Rosch Marine and the e-mail address is
gio.schouten@roschmarine.nl

Regards,

Craig

Hi Giulio,

(traduzione)

Grazie per il puntatore al vostro Web site. La traduzione di Google mi permette di leggerla in inglese senza conoscere l'italiano - bello vero?

Il tuo articolo sembra scritto bene, hai studiato chiaramentebene l'articolo di SAIL. Realmente è un po' difficile capirlo la prima volta che si legge (l'articolo di SAIL) e fa un po' diconfusione. Penso che gli autori erano spaventati a dire quale era " la migliore" ed inoltre i tester (West Marine) vendono la Manson Supreme, che consideriamo una copia di Rocna.
In ogni caso puoi leggere alcune osservazioni su questo articolo fatte  da Peter il nostro progettista qui:
www.rocna.com/press/press_0610_wm_sail_testing.pdf

E se lo desideri puoi collegartici.

Il distributore olandese è Rosch marine e l'indirizzo E-mail è
gio.schouten@roschmarine.nl

Saluti
Craig